Le colline hanno gli occhi (1977)


The Hills Have Eyes (USA, 1977)
di Wes Craven
con Susan Lanier, Robert Houston, Dee Wallace, Russ Grieve, John Steadman, James Whithworth, Virginia Vincent, Lance Gordon, Michael Berryman, Janus Blythe

Le colline hanno gli occhi è Non aprite quella porta, rifatto alla maniera di Wes Craven, con un pizzico di Cane di paglia. Racconta infatti delle vittime di una famiglia di freak assassini psicopatici che, dopo un’oretta di sevizie e patimenti, si incazzano e reagiscono, dando vita ad un sanguinario scontro finale.

Inquietante e di grande atmosfera nelle premesse, crudo ed efficace nello sviluppo, un po’ pacchiano e in pericoloso equilibrio sul fossato del ridicolo nella parte conclusiva. Dopo un’avvio “preparatorio” di grande efficacia, l’opera seconda di Wes Craven trascina prepotentemente nel vortice di panico che assale la famiglia di protagonisti, vittime di una violenza tremenda e insensata. Le atmosfere sono quelle del periodo a cui risale il film, che quindi fa di tutto per essere crudo, scioccante e sanguinario oltre il sopportabile. E a tratti ci riesce anche, giocandosi bene le sue carte, non facendosi problemi a mostrare violenza esplicita quando serve e trattando il peggio possibile i suoi personaggi.

Sulla lunga distanza, però, forse per i tempi troppo dilatati della narrazione, forse per dei cattivi un po’ troppo sopra le righe, forse per il classico finale rambesco à la Wes Craven, la tensione cala parecchio, lasciando certo spazio a una discreta dose di divertimento, ma non tenendo testa alle notevoli premesse. Rimane comunque una pellicola in grado di suscitare forte impatto ancora oggi, a trent’anni di distanza, grazie soprattutto all’efficace conduzione di un regista che, quando in vena, è sempre stato un ottimo mestierante dell’horror. Peccato solo che lo sia stato abbastanza di rado, in vena.

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3 pensieri su “Le colline hanno gli occhi (1977)”

  1. e me lo passi…dato che ho visto il remake, non posso lasciarmi sfuggire l’originale che, da quanto ne so, non aggiunge ne toglie niente di chè al primo.Per buttare giù un piccolo giudizio personale, posso dire che è presente una violenza un po’ esagerata, che attira il nervosismo e si allontana dai miei gusti. Per fortuna la vendetta ha la sua bella parte alla fine e si esce dal cinema in uno stato emozionale equilibrato. E poi, mi ha sempre commosso il lieto fine nei film horror…

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