Locarno/Venezia a Milano – Day two


Locarno, sezione Piazza Grande
On a clear day
di Gaby Dellal (GB)
In queste rassegne non manca mai. E’ lei, la classica commediola brit pop, con tutti i suoi assi nella manica: buonismo, personaggi-macchietta, buonismo, piccoli e grandi drammi familiari, buonismo, una missione catartica da portare a compimento, buonismo, buoni sentimenti e buonismo. Comunque piacevole e divertente per un’oretta, diventa insopportabile nella parte finale. Quando è partito l’applauso del pubblico in sala mi sono caduti quattro denti. Menzione speciale per Peter Mullan, eccellente anche quando recita in queste scemenze.

Locarno, in concorso
La neuvaine
di Bernard Emond (Francia)
Premio miglior intepretazione maschile
Premio ambiente e qualità di vita della Giuria dei Giovani(ROTFL)
Premio Giuria Ecumenica
Altro che Napalm, l’atomica ci vuole. Fottuti mangialumache.

Venezia, fuori concorso
Edmond
di Stuart Gordon (USA/Francia/GB)
DM: “Pronto?”
SG: “Pronto, parlo con David Mamet?”
DM: “Sì, sono io, con chi parlo?”
SG: “Ciao, David, sono Stuart, Stuart Gordon!”
DM: “Oh, ciao Stu, è un pezzo che non ci si sente… ”
SG: “Già, dal party in quel locale… saranno sei mesi… come stai, tutto a posto?”
DM: “Sì, sì, tutto ok… mi fa piacere sentirti, che mi dici?”
SG: “Beh, ecco, volevo farti un saluto… e magari sapere a che punto sei con la sceneggiatura!”
DM: “La sceneggiatura… ”
SG: “Ma sì, dai, ti ricordi, ci eravamo lasciati con la promessa che avresti scritto il mio prossimo film!”
DM: “… AH, SISISI, RICORDO! Te l’ho promesso mentre offrivi il quinto giro!”
SG: “Eh, adesso non ricordo questi dettagli, però… ”
DM: “Eh, Stu, i dettagli sono fondamentali.”
SG: “Hai ragione. Vabbé, allora, che mi dici?”
DM: “Scusa un attimo.”
Mamet mette una mano sul microfono della cornetta.
DM: “Tesoro? Ascolta, mica ti ricordi dove ho messo Edmond? Ma sì, dai, la sceneggiatura, quella fesseria che ho scritto quando andavo al liceo… dai, quella che abbiamo trovato spostando la cassapanca… esatto, quella! Ah, nel terzo cassetto? Ok, grazie!”
Mamet leva la mano dalla cornetta.
DM: “Eccomi, scusa l’interruzione.”
SG: “Ma no, figurati.”
DM: “Dicevamo… la sceneggiatura è pronta!”
SG: “Davvero?”
DM: “Certo, l’ho finita non più di una settimana fa. E devo dire che mi sembra proprio un ottimo lavoro!”
SG: “Ma è fantastico! Possiamo vederci, così me la dai, facciamo una rimpatriata… ”
DM: “Mmm… no, ascolta, per me è un po’ difficile, sai, sono pieno di lavoro, e stiamo ristrutturando casa… forse è meglio se te la spedisco, dai.”
SG: “Uh, ok, hai ragione, non voglio disturbarti oltre. Hai ancora il mio indirizzo?”
DM: “Credo di sì, ma qui è un casino adesso, sai, forse è meglio se me lo ridai.”
SG: “Certo! [INDIRIZZO CANCELLATO PER TUTELARE LA PRIVACY DI STUART GORDON]
DM: “Ok, allora domani come prima cosa ti spedisco il copione.”
SG: “Fantastico, ti ringrazio davvero tanto David, io… ”
DM: “Sì sì, ok, non devi ringraziarmi, adesso scusa, però, devo andare. Ciao, eh.”
SG: “Ok, ciao, e grazie ancora.”
DM: “TU-TU-TU-TU”

Venezia, fuori concorso
Texas
di Fausto Paravidino (Italia)
Gran bell’esordio, per un autore che sicuramente mostra inesperienza nel tenere le redini della storia e appare ancora un po’ grezzo, ma senza dubbio ha un bel potenziale. Un film corale, volendo mucciniano, anche se non ha quella cura per l’immagine (ma neanche quella patina e quella pretenziosa prosopopea). Divertente e intrigante, con tante belle idee, come la conversazione all’autogrill, e anche qualche ingenuità. Soprattutto ci mette troppo a tirare le fila del discorso e il finale si fa confuso. Bella sorpresa, comunque.

DM: “Pronto?”
SG: “Ciao, David!”
DM: “Mmm… ”
SG: “Come, non mi riconosci?”
DM: “Brian Yuzna?”
SG: “Hahahah, spiritoso! Sono Stuart, dai!”
DM: “Ah, ciao, Stu, come va?”
SG: “Alla grande! Ho letto il copione, è strepitoso, non vedo l’ora di mettermi al lavoro.”
DM: “Mi fa piacere.”
SG: “No, davvero, voglio ringraziarti, è una storia bellissima, e io credo che ne verrà fuori un gran film.”
DM: “Dai, non esagerare.”
SG: “Non scherzo, faccio sul serio. Voglio presentarlo a Venezia.”
DM: “ROTFL”
SG: “Come?”
DM: “No, scusa, è che ho gli operai in casa, sai, stiamo ristrutturando… ”
SG: “Ah, certo… beh, non ti disturbo oltre, volevo solo ringraziarti.
DM: “Ma figurati, non è niente. E’ stato un piacere, anzi. Ciao, eh.”
SG: “Ciao e grazie ancora!”
DM: “TU-TU-TU-TU-TU”

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